JOBS ACT, EFFETTO FURBIZIA. TANTE LE AZIENDE CHE SFRUTTANO I BENEFICI DEL PROVVEDIMENTO SENZA ALCUNA NECESSITA’

JOBS ACT, EFFETTO FURBIZIA. TANTE LE AZIENDE CHE SFRUTTANO I BENEFICI DEL PROVVEDIMENTO SENZA ALCUNA NECESSITA’

Ciò che avevamo paventato si sta puntualmente verificando

Tante aziende sfruttano i benefici previsti dal provvedimento senza necessità

Ciò che avevamo paventato, si sta puntualmente verificando. Potremmo definirlo: effetto furbizia jobs act. Sono tante le aziende che stanno sfruttando i benefici previsti dal provvedimento, senza che ve ne sia effettiva necessità.

Ecco un caso che si sta concretamente verificando in questi giorni. Un’azienda, che non ha alcun problema di mercato, opera, complessivamente, con circa 400 addetti: 200 risultano nel suo libro paga a tempo indeterminato, 182 sono lavoratori di cooperative che, tuttavia, godono degli stessi diritti di quei loro colleghi.

Questi ultimi, però, sono stati licenziati e stanno per essere riassunti dalla stessa azienda “madre” utilizzando le norme del Jobs Act. Dunque, saranno per sei mesi in somministrazione e, poi, avranno il cosiddetto contratto a tutele crescenti.

Risultato finale: quei 182 addetti continueranno sì a lavorare, ma con una riduzione delle tutele e dei diritti rispetto alla loro precedente condizione e con un risparmio annuo per l’impresa di circa 4 milioni di euro. Certamente non c’è inganno, perché non è contra legem, ma sicuramente c’è un bel trucco che lo stesso provvedimento non impedisce.

Gulielmo Loy – Segretario Confederale UIL

Tags: jobs act

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